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08 Agosto 2011

Giro Friuli: silenzio e sfide

E' stata purtroppo un'edizione funestata dalla tragica scomparsa di Andrea Pinarello. Cinque tappe dense di agonismo ma anche di splendidi paesaggi friuliani


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Un'edizione impossibile da dimenticare. Il Giro del Friuli Venezia Giulia per amatori, l'evento curato da Nevio Cipriani che da 38 anni richiama i migliori atleti delle più quotate società ciclistiche nazionali ed internazionali, va in archivio lasciando il ricordo, nei cuori dei corridori e del comitato organizzatore, della morte di Andrea Pinarello.

NEL RICORDO DI ANDREA PINARELLO Il figlio più giovane di "Nane", la maglia nera degli anni '50, fondatore della famosa azienda trevigiana di biciclette, era tra i partecipanti e dopo aver tagliato il traguardo della prima tappa di 90 chilometri, Feletto Umberto-Staranzano, è stato stroncato da un infarto. Aveva 40 anni ed era conosciutissimo nel mondo amatoriale, come praticante appassionato e organizzatore della Gran Fondo Pinarello. A lui, che era un amico, il patron Cipriani ha voluto intitolare la sua gara a tappe e la seconda frazione è stata corsa nel suo ricordo, in un silenzio assoluto. LA CRONACA Lasciata alle spalle Staranzano, cittadina del basso goriziano, il gruppo ha così percorso i primi 15 chilometri a passo d'uomo per testimoniare la vicinanza alla famiglia dando un abbraccio ideale ad Andrea. Poi il via ufficiale, scattato a Cervignano del Friuli. In gruppo, Pietro Buso (3B Impianti) indossa la maglia rosa virtuale e Andrea Tosolini (Cicli Spezzotto Dream Team) la maglia verde di leader del gran premio della montagna. Dopo una manciata di chilometri, si scatena la bagarre nonostante manchino ancora 80 chilometri all'arrivo di Colloredo di Monte Albano. La media sfiora i 47 orari ed il gran caldo morde le gambe dei corridori. Non mancano nemmeno le cadute, tre nel giro di pochi chilometri, tra Passariano e Dignano, per fortuna senza conseguenze. Il primo vero tentativo di fuga è messo a segno a Dignano, per mano di un manipolo di corridori tra i quali Stefan Kirchmair (Polizei Team Austria), Davide Bedon e Jakub Svoboda (Team Barbariga), poi raggiunti da Lenarduzzi (Chiarcosso Help Haiti). I fuggitivi riescono a mantenere il vantaggio fino all'arrivo. Poi l'austriaco Khirchmair piazza lo scatto vincente, ai meno 4 da Colloredo, e taglia in solitaria il traguardo. A lui la maglia di leader della generale. Tosolini (Cicli Spezzotto) conserva la maglia verde. La terza tappa di 92 chilometri fino a Montenars sfodera una dura ascesa finale di 3,5 chilometri con una pendenza che sfiora il 17 per cento. La sorpresa però è l'esclusione dalla classifica di Stefan Kirchmair, per questioni legati alla verifica del suo status di corridore. L'austriaco infatti non può partecipare al Giro del Friuli riservato agli amatori in quanto corridore professionista ma in attesa di sciogliere l'esame (la decisione arriva in serata) risulta comunque uno dei protagonisti della frazione, seppure fuori classifica, arrivando terzo al traguardo. La vittoria di giornata va a Michele Rezzani (Mg-Kvis) davanti a Paolo Castelnovo (Team Pezzetti) e Jacub Svoboda (Team Barbariga), nuovo leader della generale. La quarta tappa, da Montenars a Treppo Carnico (79,9 chilometri con due gpm a Colza e Ravascletto prima dell'arrivo in quota) porta altri avvicendamenti in classifica. Dopo una gara tiratissima, vince William Dazzani, il 45enne marchigiano (Cicli Copparo) che precede l'austriaco Krieger e il friulano Andrea Chiminello del Puntobike Team. Jacub Svoboda conserva la maglia rosa. La quarta tappa che si annuncia come la più dura del Giro prevede l'arrivo a Treppo Grande dopo 100 chilometri. Alla partenza, sui 113 partenti, incombono minacce di pioggia che per fortuna non condizionerà la corsa. L'ascesa di Colza frantuma il gruppo ma è sulla discesa che porta i corridori a Cercivento che si decide la vittoria di tappa. Lo sprint finale premia l'ex-pro William Dazzani (Cicli Copparo) davanti a Krieger e Chiminello, mentre Svoboda chiude al settimo posto, staccato di 29''. Il portacolori del Team Barbariga consolida il primato nella classifica generale e a punti, mentre Rezzani (Annoprimo) conserva la maglia verde di leader del Gran premio della montagna. Nell'ultima tappa di 100 chilometri, da Treppo Carnico a Treppo Grande, Svoboda riesce a conservare la maglia rosa aggiundicandosi la 38ª edizione. Conquista anche la maglia ciclamino della classifica a punti. Vittoria di tappa per il friulano Andrea Tosolini (Cicli Spezzotto) al suo primo successo nella corsa a tappe più prestigiosa del panorama amatoriale. Il 29enne di Buia mette tutti in riga allo sprint, infilando il campione del mondo Juniores, Ivan Ravaioli e lo sloveno Uros Oven (3M). Come da pronostico la frazione finale fa registrare la media dei 46 orari, che spegne sul nascere qualsiasi velleità di fuga solitaria. Unico sussulto in gruppo, al chilometro 55, quando sette corridori finiscono a terra ma per fortuna senza conseguenze. Successo per Michele Rezzani, invece, nella classifica valida per il gran premio della montagna. Tra le società, il Team 3B Impianti di Pietro Buso si impone davanti al Team Barbariga e alla Cicli Spezzotto Dream Team. Dopo cinque giornate combattute e 400 chilometri percorsi nei paesaggi friulani, si chiude un Giro che, nato per esaltare la passione per il ciclismo e far scoprire le bellezze della regione, da quest'anno porterà anche il ricordo di un amico che non c'è più, un appassionato della bici, autentico e generoso, come Andrea Pinarello. INFO E CLASSIFICHE www.udacefvg.com