29 Agosto 2011

Tirolo: sul Giovo 663 italiani

Stefan Kirchmair è il trionfatore della Granfondo ciclistica Ötztaler Radmarathon. Dopo 13 anni la gara più dura delle Alpi la vince un tirolese davanti a due italiani


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Per i 4.112 ciclisti, 3.887 uomini e 225 donne (gli iscritti erano 4.758) che alle 6.45 sono partiti da Sölden per la 30ª Gran fondo Oetztaler c'era la neve sulle cime delle vette circostanti da aggiungere alla tanta fatica prevista, per una gara davvero dura, 238 chilometri e 5.500 metri di dislivello. La temperatura decisamente invernale era di 2° ma con un azzurro cielo terso. Alle 7,01 anche l'ultimo corridore ha oltrepassato la linea di partenza e la gara è entrata nel vivo.

Ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio la competizione ciclistica più dura e impegnativa delle Alpi, aperta a professionisti e dilettanti, il tirolese Stefan Kirchmair con il tempo di 7.06.31.

 

GLI ITALIANI AL VIA ERANO 663

Dopo le forti piogge della vigilia, domenica 28 agosto il tempo è stato perfetto, freddo alla partenza ma ideale per affrontare poi le scalate dei passi più duri verso la fine della gara. Il primo è stato il Kühtai, 18.5 chilometri dopo l'avvio in discesa verso il fondovalle del tratto iniziale. Il sole ha riscaldato per tutta la gara il lungo serpentone dei 4.112 partecipanti sorteggiati tra le circa 15.000 richieste di partecipazione e in rappresentanza di 28 nazioni.

Per tutti un unico e faticoso percorso di 238 chilometri con 5.500 metri di dislivello. Anche quest'anno i più numerosi sono stati i tedeschi con 2.659 iscritti, seguiti dagli austriaci con 913 e dagli italiani con 663  ciclisti ( 616 uomi e 47 donne) provenienti da 64 province.

La temperatura piuttosto fredda ha rallentato gli atleti condizionando i tempi delle loro prestazioni. Sempre in attacco, come esige questa granfondo, hanno affrontato con le ultime forze rimaste il durissimo Passo Rombo con i suoi 2.059 metri di altezza e 28,7 chilometri di salita, per poi lasciarsi andare in discesa verso l'arrivo di Sölden alla velocità di 100 chilometri orari.

 

DOPO NOVE ANNI DI VITTORIE TRICOLORI ECCO UN TIROLESE

Sul Kühtai i primi tre sono stati in ordine: Herrmann, Ludewig e Weiss che sono transitati intorno alle ore 8,19 con un leggero ritardo rispetto alla media, a causa del freddo. Alla volta del Brennero, il percorso è poi sconfinato in Italia a Vipiteno (Bz) per affrontare successivamente le salite degli altri due passi, il Giovo a 2.090 metri e il massacrante Rombo a 2.059 metri.

Dopo un'alternanza in gara tra Herrmann, Ludewig e Weiss che si sono contesi la prima posizione e vari passaggi sui passi, questa edizione del giubileo l'ha vinta il giovane ciclista tirolese Stefan Kirchmair, classe 1988 già classificatosi 18° al Giro d'Austria di quest'anno, che è scattato prima del Passo Rombo passandolo per primo a 6,36_Al secondo posto, si è classificato il trentino Antonio Corradini di Cles (Tn) con il tempo di 7.10.01 Viner Factory Team - Nautilus mentre terzo si è classificato Roberto Cunico di Thiene (Vi) del team Uc Lugo Cicli Beraldo con il tempo di 7.11.43.

Sul podio femminile si è riconfermata la belga Vanden Brande Edith classe 1982 Veltec team Granfondo che vince per il terzo anno consecutivo con il tempo di 7.51.30 davanti a Alexandra Hober con il tempo di 8.22.11 mentre terza l'austriaca Laura Girardi con il tempo di 8.24.09.

Il favorito Antonio Corradini, trionfatore delle scorse edizioni, non ce l'ha fatta a coronare il sogno di uscire vincente anche quest'anno dopo aver annunciato ieri che non parteciperà più per via della sua condizione e della fatica che richiede la Oetztaler. Il vecchio leone, che si sentiva in ottima forma, ci ha creduto per tutto il tempo e ha rimontato alla fine, ma poi ha dovuto arrendersi alla potenza del giovane professionista che è volato via in discesa nonostante il vento a sfavore distanziandolo di 4'.

Il vincitore, che dopo 13 anni di cui 9 di predominio italiano,  riporta in Tirolo la vittoria,  ha così commentato in lacrime il suo trionfo e la sua prestazione: «Una cosa formidabile, vincere è una gioia immensa. Una fatica pazzesca, ho così lottato per tutto il tempo che ora non ho più le forze ma sono felice per questa prestigiosa vittoria».

 

FESTEGGIAMENTI ALLA FREIZEIT ARENA

Alle  21 grande festa di premiazione alla Freizeit Arena di Sölden dove al termine di un autentico show con esibizioni, spettacoli e musica, calerà il sipario su questa 30. edizione. Organizzazione perfetta anche stavolta grazie al contributo di circa 800 volontari che hanno gestito ogni aspetto e i 4 ristori super forniti dislocati nei punti strategici lungo il tracciato.