29 Settembre 2011

Expobici record ma in futuro...

Il salone di Padova diventa la seconda fiera dedicata al ciclismo in Europa. Tante luci e poche pecche per un successo quasi inaspettato ma gestito con grande bravura


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dal nostro inviato Fabrizio Lodi PADOVA - I numeri non lasciano adito a dubbi. Expobici 2011 è stato un successo: 42mila presenze nei tre giorni di manifestazione, una crescita del 20% rispetto allo scorso anno e addirittura del 120% rispetto alla prima edizione, appena quattro anni fa. Le partecipazioni espositive dal 2008 sono più che triplicate, raggiungendo quota 500 tra aziende e marchi. Triplicate anche le superfici espositive coperte, passate nello stesso periodo da 10mila a 30mila metri quadri, ai quali vanno aggiunti circa 7mila metri quadri di aree demo esterne. 
Expobici di Padova diventa così la prima fiera in Italia per il settore della bici e la seconda in Europa alle spalle dell'Eurobike. COLMATO IL VUOTO LASCIATO DAL "SUICIDIO" DELL'EICMA Padova ha saputo approfittare del vuoto lasciato libero dal doppio "suidicio" dell'Eicma: due anni fa con la sciagurata edizione nella quale la bici, annunciata, in realtà era assente facendo infuriare centinaia di persone venute appositamente per il settore ciclismo.
Poi l'edizione di quest'anno, dedicata solo alle settore bici ma rabberciata in poco tempo e organizzata nella vecchia fiera a fine luglio con risultati a dir poco molto deludenti.
In qualche modo Padova "si è trovata" a recitare quasi inaspettatamente questo importante ruolo. E ha saputo approfittarne in maniera intelligente e con un ottimo lavoro di équipe. Grazie anche a una politica di costi contenuti sia nei biglietti d'ingresso, sia nell'affitto degli stand, sia nei parcheggi come anche nell'ambito della ristorazione interna. Anche dal punto di vista logistico la fiera è messa bene, si raggiunge a piedi la stazione ferroviaria e il quartiere in cui è dislocata sta per essere rivoluzionato e potenziato dal punto di vista dei collegamenti e delle infrastrutture.
Ora dovrà saper interpretare questo ruolo da star programmando il prossimo futuro. E' appunto quello che abbiamo chiesto al direttore generale Paolo Coin... COIN (DG PADOVAFIERE): «ORA DOBBIAMO SAPER PROGRAMMARE IL FUTURO» Abbiamo avuto modo di chiacchierare in sala stampa con il direttore generale di PadovaFiere Paolo Coin al quale abbiamo appunto domandato come pensano di poter gestire questo successo nel medio periodo soprattutto dal punto di vista strutturale:
 «Abbiamo ottenuto successo per passione, competenza e per il supporto delle aziende, degli appassionati e delle istituzioni, con in testa la Regione Veneto.
 «Ora per il futuro dobbiamo pensare ad interventi di ristrutturazione della fiera: un nuovo parcheggio multilivello con una capienza di 5.000 posti e dobbiamo migliorare le infrastrutture, alcuni padiglioni dovranno essere ristrutturati e ammodernati. Noi da questo punto di vista abbiamo uno svantaggio che però diventa un vantaggio, mi spiego: non siamo controllati dal pubblico ma da una società privata francese, questo da un lato ci porta a dover sempre portare a casa risultati avendo il fiato sul collo della proprietà, dall'altro proprio per questo siamo competitivi e reattivi sul mercato». BUONO IL "CONTORNO" CON ESIBIZIONI, CONVEGNI E OSPITI D'ONORE
 Sono stati tre giorni densi di proposte, quelli dell’edizione 2011 di ExpoBici. Tre giorni anticipati Antonello Dose e Marco Presta che hanno trasmesso in diretta dai padiglioni la puntata di venerdì de "Il ruggito del coniglio", storico programma di Radio2 Rai. 
Ci sono state le classiche acrobazie dei freestylers sempre molto apprezzate dal pubblico. Così come è stata seguitissimo l'incontro con l'astrofisica Margherita Hack, arrivata a Padova per raccontare i suoi ricordi più belli legati alle due ruote, che ha recentemente raccolto nel libro “La mia vita in bicicletta” (Ediciclo). Anche se novantenne la Hack continua a dimostrare acutezza e vivacità intellettuale incredibile. Molti anche i convegni, fra cui quello organizzato da ARL, in cui si sono trattati tempi interessanti ma su questo punto, leggi sotto, c'è da lavorare... SU COSA BISOGNA LAVORARE...
 Non essendo la perfezione di questo mondo la fiera di Padova mostra anche delle inevitabili lacune legate proprio a una crescita potente e improvvisa.
 Tornando sui convegni: risultano penalizzati e in qualche modo ghettizzati da sedi lontane dal cuore delle fiera e forse da una pubblicizzazione non troppo efficace.
 Ci sono padiglioni di serie "A" e di serie "B", troppo differenza strutturale anche, per esempio, nella climatizzazione, in alcuni padiglioni infatti si moriva dal caldo. Urge una ristrutturazione...
Dal punto di vista della comunicazione si può fare di più con comunicati stampa magari più numerosi e ricchi di informazioni statistiche e quanto altro...
 Quest'anno il bel tempo ha permesso la dislocazione di molti stand negli spazi all'aperto, bisognerà vedere in caso di pioggia come si potranno gestire quegli stand e anche le varie manifestazioni.
Insomma passato con ottimi voti l'esame di maturità ora da Padova ci aspettiamo la tesi di laurea...

IL VENETO PROTAGONISTA DEL TURISMO SULLE DUE RUOTE
 All'ExpoBici la Regione Veneto ha presentato le sue nuove proposte cicloturistiche: come il progetto "Green Tour" che mette in relazione i singoli Parchi, mediante percorsi e vie d’acque esistenti. Un progetto che ha proprio nella bicicletta il suo “alleato naturale”. Inoltre presentati quattro percorsi cicloturistici regionali che toccano le bellezze del Veneto per chi vuole viaggiare con la cultura "slow". Messi a punto anche sette itinerari per facili passeggiate che consentono di raggiungere altrettanti tesori della regione.
Presa d’assalto l’area dedicata alla promozione territoriale: grande successo anche oggi per i menù degustazione a prezzi contenutissimi con prodotti del territorio e antiche ricette della tradizione.