03 Ottobre 2011

Eroica: in 4.098 come Binda

Edizione da record per la cicloturistica d'epoca, andata in scena la prima domenica d'ottobre. A Gaiole si sono ritrovati 4.098 partecipanti: oltre mille gli stranieri e 278 le donne al via. Strade bianche e tante storie da ricordare


Beato chi c'era all'Eroica! E' la magia di una cicloturistica che ogni volta, sulle strade bianche del Chianti, apre i ricordi del ciclismo dei pionieri, fatto di polvere e di sudore. Allo stesso tempo regala emozioni memorabili, mille storie per ognuno dei partecipanti che vivono un giorno speciale sui pedali di una vecchia bici, dentro una maglia di lana, insieme a centinaia e centinaia di cicloturisti appassionati, sugli sterrati più suggestivi della Toscana.

 

La quindicesima edizione dell'Eroica, la prima domenica di ottobre, ha acceso di passione gli oltre 4000 che si sono ritrovati a Gaiole per poi partire all'avventura nel verde del Chianti e della provincia di Siena. Un salto indietro nel tempo, con i vecchi gioielli tirati a lucido e lo scricchiolio delle ruote sulla ghiaia: a Radda in Chianti, a Panzano, Brolio, Vertine, Volpaia, Castelnuovo Berardenga, Asciano, Monte S. Marie, Pieve a Salti, Montalcino, Castiglion del Bosco, Piana, Radi, Pianella, Vagliagli e tutto il territorio di Siena, si sono moltiplicate le iniziative "vintage" che hanno celebrato l'amore per il ciclismo che le "Strade Bianche" e "L'Eroica" ormai accendono in tantissimi appassionati, italiani e stranieri, grandi e piccoli.

 

C'erano le mostre di moto ed auto storiche, gli abiti degli anni '30 e '40, la ricerca attenta dell'ambientazione d'epoca con tanto di divise e mezzi militari appartenuti all'esercito inglese e tedesco, le tante e tante occasioni di scambio alla mostra piena di bancarelle con selle in cuoio, cambi di una volta intitolati a nomi di donna e grandi corse, borracce in latta, ruote con cerchi in legno, maglie di lana...

E' stata un'edizione da record, con 4.098 partecipanti e, tra questi, oltre mille stranieri di 28 Paesi di tutti i continenti, con il gruppo anglosassone a farla da padrone. Bene anche la partecipazione femminile: quest'anno sono state 278 al via. Piace dunque sempre più l'Eroica ma ci sono limiti strutturali da rispettare. «Dovremo mantenere rigorosamente il numero chiuso perché più di così rischiamo di perdere il sapore artigianale dell'Eroica: noi siamo contrari all'industrializzazione di questo prodotto che funziona benissimo», ha spiegato Giancarlo Brocci, l'ideatore della cicloturistica toscana.

 

La festa è iniziata il sabato sera con la "Cena degli Eroici" alla quale hanno partecipato oltre 600 persone. Le diverse iniziative a favore del Burkina Faso hanno trovato l'adesione di tanti ciclisti che si sono contesi le maglie della Lampre con le firme di tutti i corridori della squadra. Maglie messe a disposizione da Roberto Damiani e Daniele Righi, idolo locale tra i corridori professionisti. Poi tanti personaggi amati del ciclismo: Alfredo Martini, Paolo Bettini, Francesco Moser, Roberto Poggiali, Italo Zilioli, Franco Bitossi, i vecchi gregari di Coppi e Bartali a ricordare pagine di storia e le imprese dei giganti della strada.

Una festa che lascia sempre il segno: chi partecipa non lascia più l'Eroica. E l'aspetta per un anno intero. Cercando una bici diversa da mettere a posto e lucidare, una divisa che celebra un campione mitico, compagni con cui condividere il lungo viaggio sulle strade bianche del Chianti. Un'avventura piena di insidie, perché la foratura è sempre in agguato, ma anche piena di bellezza e passione, sui quattro percorsi dell'Eroica (38, 75, 135 e 205 chilometri) che si aprono sulla campagna senese, rigando colline perfette e alzando nuvole di polvere al passaggio dei cicloturisti d'epoca. Beato allora chi c'era: la magia dell'Eroica non ha eguali nel mondo e regala imprese da raccontare all'infinito. Sentendosi tutti un po' come Binda e Girardengo o come Coppi e Bartali...