30 Agosto 2012

Ötztaler: magnifica dura

La manifestazione più dura delle Alpi richiama 4.000 al via (ma 19.000 erano state le richieste). I 238 chilometri e 5.500 metri di dislivello hanno messo a dura prova i cicloturisti di una prova ottimamente organizzata



Sono partiti in 3.841 per la 32ª Ötztaler Radmarathon che ha visto al via 3.636  uomini e 205 donne in rappresentanza di 30 nazioni. Gli iscritti erano oltre 4.000 sorteggiati tra le 19.000 richieste di partecipazione (cresciute visibilmente rispetto alle 15.500 dello scorso anno).
Un clima mite e delle nuvole hanno accompagnato il serpentone che alle 6,45 è partito da Sölden. L’incognita pioggia è stata scongiurata, il sole ha accompagnato per diversi  tratti i cicloturisti, che si sono cimentati in questa che è considerata la gara più dura delle Alpi.
Con i suoi 238 chilometri e 5.500 metri di dislivello, rappresenta un traguardo personale che solo chi ha nelle gambe chilometri e chilometri di salite riesce ad affrontare. Anche questa volta i più numerosi sono stati i tedeschi con 2.343 iscritti, seguiti dagli austriaci con 1.018 e dagli italiani con 715  ciclisti provenienti da 73 province.
Come detto una partenza all’asciutto e temperature in rialzo durante la prima parte della giornata, mentre i partecipanti nel pomeriggio hanno dovuto fare i conti con il freddo e la pioggia. La fatica è il comune denominatore di questa sfida fatte di grandi e lunghe scalate. I passi più duri sono quelli di fine gara, dove lo sforzo richiesto è davvero intenso. Il primo è stato il Kühtai, 18,5 chilometri dopo l’avvio in discesa verso il  fondovalle del tratto iniziale.  Alla volta del Brennero, il percorso è poi sconfinato in Italia a Vipiteno (in provincia di Bolzano) per affrontare successivamente le salite degli altri due passi, il Giovo a 2.090 metri e il massacrante Rombo a 2.059 metri.

IL TIROLESE KIRCHMAIR FA IL BIS
Ad aggiudicarsi, per il 2° anno consecutivo il podio della Ötztaler (aperta anche a professionisti e dilettanti) il tirolese Stefan Kirchmair con il tempo di 7 ore 06'31". Al 2° posto si è classificato il belga Bury Bart con il tempo di 7 ore 01'03", 3° il locale Neurater Armin di Oetz con il tempo di 7 ore 15'03". Sul podio femminile si è riconfermata la belga Vanden Brande Edith, classe 1982, della Veltec Team Granfondo che vince per il 4° anno consecutivo con il tempo di 7 ore 51'25" pressochè identico a quello dello scorso anno, solo di 5 centesimi superiore, davanti all’italiana VIlmer distaccata di 14'24" e all’austriaca Barbara Mayer con il tempo di 8 ore 24'09".
La gara è stata contrassegnata dallo sprint del tirolese Kirchmair, che ha trascinando anche i rivali le cui performances sono state superiori alla media degli scorsi anni con tempi ottimi.
Senza mai mollare e sempre all’attacco, come esige questa gran fondo, hanno affrontato con le ultime forze rimaste il durissimo Passo Rombo con i suoi 2059 metri di altezza e 28,7 chilometri di salita, per poi lasciarsi andare in discesa verso l’arrivo di Sölden alla velocità di 100 chilometri orari. Il giovane ciclista tirolese, classe 1988 ha affrontato per primo il Rombo seguito da Bury Bart e da Armin Neurater.
Gli italiani, dopo aver dominato per molti anni, in questa volta non hanno raggiunto posizioni importanti: al 7° posto il ligure Manuele Caddeo , 8° il trevigiano Roberto Cunico .
«Una vittoria importante - afferma Stefan Kirchmair - una riconferma che mi fa gioire. Quest’anno, in seguito a una frattura, non ho potuto gareggiare molto, mi sono concentrato solo su due, tre granfondo. E’ sempre una fatica pazzesca, ma sono partito bene e ho tenuto per tutta la gara con tempi davvero importanti. Per poco non sono riuscito a scendere sotto le 7 ore, ma sono soddisfatto e molto felice di questo traguardo».
 
I FESTEGGIAMENTI ALLA FREIZEIT ARENA
Alle ore 21 grande festa di premiazione alla Freizeit Arena di Sölden dove al termine di un autentico show con esibizioni, spettacoli e musica, è calato il sipario su questa 32ª edizione. Perfetta l’organizzazione con il contributo di circa 800 volontari che hanno decretato l’ennesimo successo della manifestazione.
 
I risultati dei partecipanti italiani suddivisi per provincia sono disponibili sul sito