08 Ottobre 2012

Eroica: il fascino di un rito

Oltre 5.000 appassionati hanno pedalato sulle strade bianche del Chianti indossando antiche fogge, pedalando su bici d'epoca, ristorandosi in maniera... corposa. Un rito dal successo planetario purtroppo funestato da un lutto


Vai alle foto

 

 

Per la 16ª volta L’Eroica ha vissuto il suo rito. E' accaduto domenica 7 ottobre nel consueto scenario dello strade sterrate, ora gelosamente protette, che attraversano i geometrici e preziosi vigneti del Chianti.

Un rito che in fondo dura tutto l'anno perché si nutre prima di tutto di ricerca, della bici, magari con il cambio a bacchetta, da scovare e rimettere in sesto, della fantozziana maglia di lana, della borraccia di alluminio, della sella di cuoio durissimo... Un rito che si abbevera nella voglia, direbbe Proust, de "la ricerca del tempo perduto", nella piacere di ritrovarsi, nel desiderio disfidare soprattutto se stessi. Insomma l'imperativo è soprattutto esserci nel modo "giusto" e arrivare a tagliare il traguardo, magari pedalando non in linea perfettamente coerente al percorso dopo aver buttato giù qualche bicchiere di sincero Chianti per far scendere meglio uova sode, affettati, formaggi...

Un rito, genialmente ideato dall'eclettico Giancarlo Brocci e ottimamente curato dal punto di vista del marketing, che ha richiamato ai nastri di partenza di Gaiole in Chianti 5.479 appassionati (ma solo perché c'è il numero chiuso altrimenti sarebbero stati molti, molti di più) e di questi ben 1.450 erano stranieri provenienti da 33 diversi Paesi. E a sottolinearne il successo planetario c'è ora anche dal progetto Eroica Japan, che si vivrà nel mese di maggio 2013.

Tra tutti gli Eroici il primo a prendere il via, al buio totale delle 5 del mattino, è stato Vittorio Zanobili, 72 anni, di Firenze, uno dei 3 soli appassionati ad aver partecipato a tutte le 16 edizioni della cicloturistica d’epoca più famosa, desiderata ed amata del globo.

Dei partenti 2.590 si sono testati nei 2 percorsi di 38 e 75 chilometri. Gli altri  hanno coraggiosamente affrontato i percorsi di 135 e 205 chilometri. Altre curiosità in ordine sparso. Al via si sono schierate 450 donne; il più anziano ai nastri di partenza è stato Pasquale Tenti, 83enne, il più giovane Teo Guerrini, 13 anni. L’Eroica ha registrato la partecipazione anche di 4 tandem con un non vedente ed un’atleta handbiker.

Sono stati tantissimi anche i grandi campioni del ciclismo di un tempo, fra questi: Franco Bitossi, Francesco Moser, Mirco Gualdi, Giuseppe Guerini,  Fred Morini, Sante Ranucci, Idrio Bui, Silvano Contini, Livio Trapè, Brett Lancaster, Tommy Prim, Morena Tartagni... Oltre all’annuncio dell’Eroica Japan, la 16ª edizione dell’Eroica va in archivio con un’altra importante notizia, l’accordo con l'azienda Bianchi, sponsor dell’evento dal prossimo anno.

Purtroppo la manifestazione 2012 è stata funestata da un lutto: Bruno Marzi, di 56 anni da Trieste, è deceduto in seguito ad un probabile arresto cardiaco. Alle ore 10,30 circa il tesserato della Gentlemen Trieste si è accasciato al suolo lungo il tratto di strada bianca, non particolarmente duro, che va da Pievasciata e Vagliagli, dopo circa 30 chilometri dalla partenza di Gaiole in Chianti. Partecipava all’Eroica sul percorso di 75 chilometri. Immediatamente soccorso da un medico, anche lui partecipante all’Eroica, Marzi è stato poi trasportato dall’ambulanza all’ospedale di Siena. Non ha mai ripreso conoscenza. Gli organizzatori hanno espresso profondo cordoglio alla famiglia.