06 Aprile 2013

Castel Brando Bike Festival

Ecco il racconto di un festival, il Castel Brando Bike, svoltosi nella provincia di Treviso a fine marzo, raccontato con le parole dei suoi organizzatori



Ecco il racconto di un festival, il Castel  Brando Bike, svoltosi nella provincia di Treviso a fine marzo, raccontato con le parole dei suoi organizzatori

Avevamo un solo desiderio in mente: creare emozioni sia per chi guardava sia per chi partecipava al Castelbrando Bike Festival. Pensiamo di esserci riusciti.

Le abbondanti piogge che stanno colpendo da settimane l'Italia hanno  condizionato il completo svolgimento di tutte le attività previste nel primo Castelbrando Bike Festival. Però gli intervenuti hanno dato pareri entusiastici sulla location e l'organizzazione, con il clou avvenuto nella giornata di lunedì di Pasquetta dove ragazzi e adulti hanno potuto avere due tutor di eccezione nell'affrontare tutte le difficoltà tecniche predisposte nel tracciato tipo gara utilizzato come campo pratica: il CT della Nazionale Italiana Mtb Hubert Pallhuber e l'istruttore nazionale Mtb (ex campione europeo BMX) Angelo Furlan.

 Il programma prevedeva tre giornate in cui allenarsi e conoscere l'area intorno Castelbrando a Cison di Valmarino (TV), tra cui il 30 marzo la prova percorso della granfondo Prosecchissima che del  14 aprile, domenica 31 marzo un'escursione lungo i bei single tracks presenti intorno al castello, per concludere il 01 aprile con il Castelbrando Mtb Camp.

E' stata per noi una grande soddisfazione vedere persone che, incuranti del maltempo, si sono presentate agli orari di ritrovo per svolgere le attività in previste.

Grazie all'opportuno consiglio dell'organizzazione del Miane Bike Team, la prova del percorso della Prosecchissima è stato ridotto alle aree facilmente percorribili, per poi continuare modificare l'itinerario inserendo tratti intorno a Castelbrando come la salita che porta al Bosco delle Penne Mozze ed il single track della Via dell'Acqua per concludere con il giro del tracciato tipo gara intorno al Castello.

La pioggia incessante della domenica mattina ha costretto l'annullamento dell'allenamento al Toi della Fontana per via dell'elevato tasso tecnico di alcuni tratti di discesa, però non ha impedito al Cube Bikes Randonnée di svolgere la propria attività di escursione nell'area.

Il lunedì di Pasquetta siamo stati favoriti da uno spiraglio di sole e, vista la particolare morfologia del terreno particolarmente drenante, il 2° Castelbrando Mtb Camp si è potuto svolgere regolarmente.

Ormai da giorni l'area era strata preparata pensando ad una serie di progressioni didattiche che, dalla base della collina salendo fino al castello, facevano affrontare le discese con sezioni di difficoltà crescente. Nell'area era predisposto:

 - un campo scuola con esercizi base e alcuni passaggi nella collina circostante

- un campo pratica nel percorso tipo gara con la presentazione dell'indeita discesa "The Jump"

- un finale sui divertenti sentieri intorno al Castello

 Arrivo puntuale dei tutor Hubert Pallhuber ed Angelo Furlan che, accompagnati da Alessandro Arabia, hanno eseguito un primo sopralluogo dell'area di svolgimento del camp con particolare attenzione alla discesa "The Jump". Riscontrate le condizioni di sicurezza nei tratti più tecnici e valutato che il livello dei partecipanti lo consentiva, si è deciso di iniziare fin da subito l'attività nel campo pratica andando ad eseguire le progressioni didattiche direttamente nei punti di difficoltà predisposti. Il percorso, che parte dal piazzale antistante il parcheggio di fronte al Castello, si snoda lungo una prima salita nel prato per arrivare ad un terrazzamento che lambisce il bosco e arriva ad un vicino impianto sportivo. Di fronte a questo si percorre uno strappo che giunge alla strada privata che porta al Castello.

Qui la prima difficoltà tecnica: ostacoli in salita. Una serie di tronchi molto alti che fungono da gradini posti in una salita ripida, dovevano essere superati con un gesto tecnico tutt'altro che semplice da eseguire, con il giusto rapporto, una corretta forza nella pedalata e colpo di reni finale per agevolare il superamento. I nostri tutor dopo aver dimostrato e spiegato la corretta esecuzione hanno fatto provare gli intervenuti dando loro le indicazioni di come correggere l'esecuzione.

Proseguento per l'asfalto si giunge al Castello si supera il primo tornante e all'altezza del secondo si prosegue dritti lungo l'ampia forestale. Un tratto questo senza alcuna particolare difficoltà che porta poi ad una sequenza di stretti tornanti a salire, che il CT della Nazionale ha paragonato a quelli della salita dell'usignolo nel percorso della gara degli Internazionali d'Italia Series di Nalles (BZ) del prossimo 14 Aprile.

Giunti ad uno slargo in sommità una sosta per spiegare il primo tratto di discesa: una serie di stretti tornanti in single track esposto dove il fondo è caratterizzato da rocce e radici. Un passaggio di media difficoltà con la raccomandazione di moderare la velocità e attenzione alla corretta impostazione, soprattutto per i possessori di bici 29er.

 Questo tratto si congiunge col single track chiamato "Troi della Fontana" che si percorre verso sinistra. Da qui, dopo un beve tratto piano con fondo lastricato e sconnesso che richiede una pedalata un po' decisa per non perdere velocità, ci si riporta al Castello. Al primo tornante verso destra si tiene la sinistra immettendosi in un single track che introduce alla seconda sezione: una veloce discesa con pietre e radici che fa scendere fino all'ingresso nord del Castello attraverso una scalinata. Anche qui prima esecuzione, osservazione ed indicazioni correttive per la rieseguire il tratto. Un anello di poche centinaia di metri.

Da questo punto preso il sentiero che corre dietro le mura si arriva all'ingresso di "The Jump", un concentrato di difficoltà appositamente preparata per l'evento. Essendo richiesto un elevato tasso tecnico si è inizialmente proceduto ad un walk track per far visionare i passaggi suggerendo traiettorie e posizione da tenere.

Si è quindi suddivisa in tre zone di esercitazione. La prima (detta "The hole", la fossa) composto da tre difficoltà: un ripidone su rocce in cui si prende velocità con successiva compressione verso destra e una sequenza di due tornanti sinistra-destra molto stretti e in contropendenza da svolgere tutti d'un fiato. La seconda (detta "The snake", la serpe) una serie di 6 tornanti esposti, con in contropendenze, fondo di rocce e radici, con alcuni passaggi quasi da eseguire in surplace nei quali il controllo della velocità e degli appoggi laterali fa la differenza. L'ultima (detta "The sword", la sciabola) è come una rasoiata a forma di Z che taglia in 3 diagonali l'ultimo tratto e qui è la velocità a farla padrona, ma non mancano un drop, contropendenze, radici e pietre. L'uscita molto ripido richiede una forte compressione nella curva d'uscita verso sinistra per mantenere la Mtb in traiettoria.

In questi tre tratti è stata spesa la maggior parte del tempo per fare ripetere a tutti l'esecuzione fino alla riuscita di ogni tratto. Il terreno viscido ha ovviamente aumentato il tasso tecnico.

Conclusa questa emozionante discesa si è poi giunti nuovamente al punto di partenza dal quale si è proseguito con un allenamento più distensivo affrontando due volte la salita al Bosco delle Penne Mozze con discesa lungo il veloce single track de "La via dell'acqua" dove si allena l'anticipazione vista la presenza continua di pietre da evitare e radici da saltare in bunny hop.

Confortanti i pareri dei tutor sull'impostazione del camp:

"The Jump è qualcosa che in Italia non si trova facilmente. E' un concentrato di tutti gli elementi tecnici necessari nella MTB; cose che di solito si vedono in gare di Coppa del Mondo.", le parole del CT della Nazionale Hubert Pallhuber

"Un concentrato di difficoltà che richiede massima precisione esecutiva. Il tracciato presenta una progressione è equilibrata che permette agli istruttori di modularla per non esporre nessuno ad andare oltre le proprie possibilità durante l'apprendimento" le osservazioni di Angelo Furlan.

Anche altri organizzatori di gare intervenuti come il Team Rudy Project - Pedali di Marca (organizzatore del Mondiale Marathon 2011 e della prossima Terre Rosse Montello), Miane Bike Team (organizzatore della granfondo Prosecchissima) e Conegliano Bike Team (organizzatore della gara XCO GP Città di Conegliano, uno dei tracciati a più elevato tasso tecnico della nostra Regione) hanno espresso opinioni estremamente lusinghiere su quanto visto.

 Non ci rimane che ringraziare tutti per queste parole che ci infondono ancor più carica nel proseguire la strada intrapresa. Ma un grazie particolare va ai parnter e collaboratori dell'evento, che in varie forme hanno contribuito:

 

- Castelbrando : ha messo a disposizione l'area in cui si è svolto l'evento www.hotelcastelbrando.com

- Softpro : ha fornito il materiale per le barriere anticaduta poste nella discesa The Jump www.ideeperiltessile.it

- Elite : ha fornito materiale per la segreteria e la rifinitura della discesa The Jump www.elite-it.com

- Algida, Ecoalp : hanno fornito prodotti per il ristoro finale www.marcacream.com    www.ecoalp-coperture.it

- Team Rudy Project - Pedali di Marca e Team Velociraptors : hanno messo a disposizione materiali per il campo scuola ed il tracciato www.laterrerosse.com www.velociraptors.it

 

Ad Andrea Ostan maestro dello Zero5 Bike Team e Ugo Zoppas del Conegliano Bike Team un riconoscimento speciale per aver affiancato Alessandro Arabia nel lavoro di progettazione e realizzazione della discesa The Jump.