11 Aprile 2013

Bike Hospitality a Brescia

Un progetto per far diventare la sponda bresciana del lago di Garda e il lago di Iseo un importante distretto cicloturistico

 

La sponda bresciana del lago di Garda e il lago di Iseo potrebbero diventare il distretto cicloturistico più importante della Lombardia, questo l’obiettivo del progetto “Bike Hospitality" in Provincia di Brescia presentato dall’Assessore al Turismo e Cultura della Provincia di Brescia Silvia Razzi, insieme con il consulente strategico del progetto Fabrizio Riccomi e a Cristian Malinverni, in rappresentanza delle strutture alberghiere del Garda.

«Quella delle due ruote – ha sottolineato l’assessore Razzi – rappresenta per il territorio bresciano una nuova frontiera ricca di potenzialità per lo sviluppo turistico locale: abbiamo un’invidiabile ricchezza naturalistica e paesaggistica e abbiamo numerosi tracciati ciclabili.

«Per centrare l’obiettivo dell'eccellenza adesso occorre supportare le strutture ricettive e di servizio e renderle sempre più ‘bikefriendly’ e di appeal per il cicloturista».

Il progetto, che è stato finanziato attraverso il bando regionale per la costituzione di reti di impresa nei settori CTS, prevede la creazione di un marchio “ad hoc” e di un albo provinciale per certificare il possesso di determinati standard qualitativi, necessari per poter qualificare una struttura quale “Bike Hotel”.

In particolare, è prevista un’ampia serie di iniziative di supporto e di sviluppo volte a fornire alcuni servizi necessari alle strutture interessate ad ottenere la certificazione di qualità: dall’analisi di fattibilità alla progettazione, dall’ assistenza tecnica all’attività promozionale. «Una certificazione – ha sottolineato Riccomi – da estendere anche a tutti gli operatori che ruotano attorno al mondo della bicicletta: dai negozi alle officine ai centri servizi, per promuovere a 360 gradi la fruizione del territorio attraverso l’uso delle due ruote.

«Una crescita del cicloturismo – ha aggiunto Malinverni – contribuirebbe, inoltre, a favorire la destagionalizzazione del turismo sul lago, andando a colmare il gap che tipicamente si crea nei periodi autunnale e primaverile, particolarmente amati invece dai turisti in bicicletta».

Il progetto potrebbe portare ad un incremento del 20 per cento delle presenze durante i periodi “morti”, cioè dal minore flusso turistico con un aumento dell’impatto turistico stimabile in 300mila presenze, una crescita di noleggi di biciclette, guide escursionistiche. L’auspicio è che il progetto Bike Hospitality possa presto essere “clonato” nelle altre aree a vocazione cicloturistica del territorio bresciano.