20 Novembre 2013

Colli Euganei e terme: che accoppiata!

Abbiamo inviato una coppia di cicloturisti a "testare" i percorsi e l'ospitalità dedicata a chi pedala di Abano Terme. Ecco il resoconto della loro esperienza su percorsi disegnati sia per gli stradisti che per i bikers. Il piacere di esplorare sui pedali


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SERVIZIO SPECIALE E FOTO DI MILENA ALBANESE E DAVIDE CARLETTI

 

Abbiamo inviato una coppia di cicloturisti a "testare" i percorsi e l'ospitalità dedicata ai cicloturisti di Abano Terme, sui Colli Euganei, ecco il resoconto della loro esperienza... ABANO TERME - Se volete riposarvi lontano dallo stress della città e dei ritmi lavorativi, e dedicare anche un po' di tempo alla cura di voi stessi ed alla tua passione sportiva, i Colli Euganei e Thermaesport possono fare al caso.

Sono molti i cicloturisti che scelgono di fare la loro vacanza ad Abano, Montegrotto e Galzignano. Qui un gruppo di 20 hotel offre servizi specifici per il turismo attivo unendoli ai benefici delle acque e dei fanghi termali. Studi di settore hanno rivelato che le terme hanno effetti estremamente positivi per gli sportivi grazie alle loro proprietà antinfiammatorie ed antiossidanti che prevengono e curano molti disturbi a livello osteoarticolari derivati propri dall'intensa attività migliorando le prestazioni. Sono tre le linee di proposte di Thermaesport :

Easy Activities Si tratta di attività dedicate a famiglie o persone che amano una vacanza dinamica e sportiva ma non “agonistica”. Tutte le proposte hanno un basso grado di difficoltà e puntano ad integrare pienamente i concetti di sport, cultura ed enogastronomia.

Thermaesport Power Dedicato a chi cerca una vacanza dinamica e sportiva. Presso gli hotel Thermaesport è possibile dedicare il proprio tempo all’allenamento quotidiano all’interno di palestre attrezzate o all’aria aperta, su percorsi tracciati e disponibili su Gps e mappe. Uno staff specializzato è a disposizione su richiesta per allenamenti personalizzati, consulenze di medicina dello sport e alimentazione.

Team Hospitality Thermaesport si rivolge anche a società sportive o federazioni che necessitano di strutture alberghiere specializzate per brevi periodi di allenamento, ritiri e trasferte nel territorio. La nostra esperienza parte da Abano Terme, esattamente dall'Abano Ritz, struttura alberghiera a 5 stelle, connubio perfetto tra progresso e tradizione.

A capo di tanta organizzazione la proprietaria Ida Poletto che oltre ad essere impegnata su mille progetti del territorio riesce ad essere presente anche con il suo staff che con i suo clienti la maggior parte della giornata e sembra che questo non la stanchi affatto. Forse la passione per il suo lavoro e la ricerca continua per accontentare sempre di più la sua clientela l'ha portata a credere molto in questo progetto terme e sport.

Perchè scegliere la sua struttura? La stessa proprietaria è consapevole che difficilmente lo sportivo a livello amatoriale sceglierà un albergo di categoria alta come la sua. Ma per chi "propone salute" come lei, lo sport deve essere considerato come stile di vita e la vacanza attiva deve puntare anche a “fare didattica”.

L'obiettivo di questo educational era simulare la "settimana tipo" del cicloamatore. E visto che ormai la formula Easy Activities, che propone escursioni semplici accessibili a tutti, è stata già ampiamente collaudata con successo nel territorio ed ha ottenuto molte adesioni, quella su cui si è deciso di puntare è la formula Power, particolarmente adatta a chi ama fare sport a livello amatoriale/agonistico durante le proprie vacanze.

Per aiutare il turista in questa scelta gli albergatori mettono a disposizione per le uscite in bicicletta da strada, su percorsi selezionati e sicuri, i soci del Team Pedale Padovano. Si tratta di un gruppo ciclo amatoriale con uno statuto “rigido” che impone il numero chiuso degli iscritti ed un regolamento che favorisce la massima aggregazione.

Iniziamo questa esperienza con il pasto più importante dello sportivo: la colazione! Il buffet del Ritz offre una ricca colazione, dai carboidrati alle proteine ed anche molta frutta fresca, quindi vitamine a volontà, tutto quello che ci vuole per affrontare una bella cavalcata in bici. Io opto per cereali, fette biscottate e miele, mentre Davide gradisce la frittata e i salumi. Noto con piacere che tra i vari tipi di pane sono presenti anche prodotti e brioches preparate con farine di kamut e farro, dimostrando quindi attenzione alle varie intolleranze alimentari ormai purtroppo molto diffuse.

Mentre consumiamo la nostra colazione osserviamo divertiti lo sguardo incuriosito che ci dedicano gli altri ospiti presenti in sala, loro indossano accappatoio e ciabattine coordinate pronti ad affrontare i famosi fanghi termali, noi siamo gli unici ad essere vestiti da ciclisti!

Riempiamo le borracce ed andiamo a recuperare le biciclette parcheggiate in appositi box custoditi e chiusi a chiave messi a disposizione. All'uscita dell'albergo puntuali e sorridenti ci aspettano alcuni rappresentanti del Team pedale padovano, presentazioni di rito e via che si parte.

Contrariamente al detto che dice: “qua si vive in mezzo alla nebbia” ci ritroviamo ad affrontare un bellissimo percorso ad anello che ci offre una panoramica quasi completa del territorio sotto un delicato sole di autunno. I colori che offrono i colli euganei in questo periodo sono davvero sorprendenti.

Abbiamo toccato i comuni di Galzignano - Arquà Petrarca - Baone - Cinto Euganeo - Lozzo Atesino- Vò - Teole - Treponti. Il comprensorio dei Colli Euganei, costituito da 15 comuni, si estende su un territorio molto vario, nel quale si alternano colline e pianura, boschi e campi coltivati. Molti centri abitati, (Abano, Este, Monselice), si trovano lungo il perimetro collinare, proprio dove i pendii dolci delle colline incontrano la pianura. Ma i paesi più caratteristici si trovano in posizione sopraelevata (Arquà, Petrarca, Teolo, sono tutti sono facilmente raggiungibili e non distano mai più di qualche chilometro dalle strade principali della pianura. Il paesaggio già naturalmente cosi bello, è arricchito dalla presenza di ville, monasteri e castelli.

Degni di nota Cinto Euganeo con i suoi vini di qualità, Este ed il suo castello fortificato, Galzignano ed i suoi giardini, Vò e la sua festa dell’uva e senza tralasciare la più famosa Arquà Petrarca.

Primo dato importante per un ciclista: manto stradale incredibilmente privo di buche, molto raro in questo periodo, e strade poco trafficate. Mauro, uno dei veterani del team, nativo del luogo, mi pedala accanto raccontando dettagliatamente tutto quello che offre il territorio man mano che lo tocchiamo con lo sguardo, come in uno di quei super tour dettagliati che ti offrono la panoramica delle città, solo che anziché essere seduti sopra ad un pullman con le cuffiette alle orecchie e la voce registrata, siamo all'aria aperta, pedaliamo e la guida mi parla dal vivo!

Riesce addirittura ad anticiparmi quando apparirà il famoso melograno che si trova a fianco del muro di una casa, da dove raccoglie i frutti e li porta alla moglie per farne il buonissimo liquore tipico di questa zona. Diffuso moltissimo anche il "giuggiolo", tanto che si svolgono delle sagre dedicate dove si possono degustare oltre che al naturale anche prodotti preparati col questo curioso frutto dal nocciolo duro come un sasso.

Davide intanto riesce a girare un video con il cellulare mentre affianca il presidente del team e mi fa notare che in lontananza c'è strano vapore che si alza in mezzo ad un prato. Si tratta del lago dove gli albergatori raccolgono i fanghi per rigenerare la propria acqua termale mettendolo in apposite vasche.

Poco più avanti veniamo simpaticamente bloccati, quasi travolti, da un gregge di pecore. Qui esiste ancora chi pratica la transumanza, la migrazione stagionale e temporanea delle greggi e dei pastori che si spostano da pascoli situati in zone collinari o montane verso quelli delle pianure e viceversa, percorrendo strade e sentieri.

Obbligo di fermata ad Arquà Petrarca, luogo dove visse gli ultimi quattro anni della sua vita il famoso scrittore fino alla morte nel 1374 . Ed è proprio per raggiungere la casa di Francesco Petrarca, visitabile anche all'interno, che andiamo ad affrontare una salita i 500 metri con circa il 20% di pendenza.

Questo scoraggerà una parte di ciclisti, che deciderà di rimanere ad aspettarci a valle presso un negozietto super fornito di prodotti tipici che propone anche degustazioni di famosi vini veneti. Uno dei miei preferiti sicuramente il bianco dei Colli Euganei. Davide invece ha apprezzato molto il famoso “fiori d'arancio”, un moscato frizzante che ha vinto numerosi premi e ben si accosta con i fantastici dolci della zona.

Vino a parte, noi decidiamo di salire, la strada si stringe e diventa ciottolata, in effetti la pendenza si fa sentire, ci alziamo in piedi sui pedali e Davide mi suggerisce di affrontarla salendo a zig-zag. In effetti questo metodo aiuta molto, soprattutto i ciclisti meno esperti o con meno potenza sulle gambe.

Arrivati alla meta rimaniamo subito stupiti in quanto non ci aspettavamo una dimora così elegante e ben conservata ma chissà perché mi immaginavo una misera casetta fatiscente, più in linea con lo stile del poeta maledetto.

La casa è visitabile a pagamento ed è circondata da mura di trachite, famosa pietra tipica del luogo di cui ancora oggi si possono vedere numerose cave che purtroppo hanno fortemente modificato la conformazione dei colli. All'interno vi è un curatissimo giardino pieno di piante, siepi ed alberi di ulivi.

Frontalmente si trova un bellissimo negozietto di ortofrutta con esposte delle coloratissime zucche e frutti stagionali. Il proprietario ha anche messo a disposizione su un tavolino un piattino con delle melagrane aperte; nota il mio sguardo invogliato e mi incoraggia ad assaggiarne un po'. Consumato il gradito ed inaspettato ristoro torniamo in sella, dobbiamo raggiungere la restante parte del gruppo, la nebbia si sta alzando e noi a star fermi ci stiamo raffreddando i muscoli, quindi con passo spedito arriviamo a toccare i vari paesi fino a fermarci all'Abbazia di Praglia: monastero benedettino sito nel comune di Teolo. Attualmente retta dall’abate Norberto Villa, la comunità conta 37 monaci che gestiscono la biblioteca nazionale presente nel monastero dal 1904. Oggi l’abbazia è famosa come centro di eccellenza nel settore del restauro dei libri antichi. Scattiamo due foto ricordo e poi di corsa in albergo...

Nel pomeriggio la sempre attenta Ida ci introduce nel regno del Dott. Parfimon Carp che ci illustra con estrema passione il suo lavoro all’interno del centro benessere e la varie tecniche con la materia prima che ha reso la zona cosi famosa: "Il nostro fango termale ha ottenuto brevetto europeo per il suo principio attivo antinfiammatorio (Patent No.1571203), evento importantissimo che sigilla la dichiarata efficacia terapeutica del protocollo di cura termale, pari a quella dei farmaci in commercio utilizzati come riferimento negli studi.

•    azione preventiva

•    azione antalgica

•    azione anti infiammatoria

•    azione ri-mineralizzante

•    stimola la ricostruzione delle cartilagini

•    stimola il sistema immunitario

•    stimola le endorfine

•    detossina e purifica

 

La cultura termale aponense è antichissima, la più antica d’Europa, ed ha saputo superare l’empirismo studiando l’efficacia delle materie prime attraverso la ricerca e la prova scientifica.

Abano è, nel mondo, la più grande realtà per la prevenzione e la cura dell’artrosi e dell’osteoporosi e di molte patologie legate alle articolazioni. La peculiarità e soprattutto l’originalità del nostro Centro Termale è data dall’acqua salso-bromo-iodica che scorre calda nel sottosuolo euganeo. Dalle Prealpi, a 1.000 – 1.500 metri, l’acqua piovana penetra nel sottosuolo sino ad una profondità di 2.500 – 3.000 metri, arricchendosi in tale tragitto di sali minerali, e progressivamente riscaldandosi.  Percorre in oltre 25 anni 70 – 100 km, la distanza che separa le Prealpi dalla Zona Euganea; qui, per le particolari condizioni strutturali del sottosuolo, può compiere una rapida salita mantenendo pressoché inalterate fino alla superficie l’elevata temperatura (70° C – 87° C) e la salinità.

Quest’acqua trova alle Terme di Abano la sua prevalente utilizzazione nella maturazione, conservazione e rigenerazione del fango termale. Diversi i punti di assoluta forza che danno dignità e forza al concetto di Salute grazie alla nostra fangobalneotearapia e alla ricerca del Centro Studi Termali Pietro d’Abano. Siamo normati dalla legge 40 e dal Purt e accreditati al livello Super in base al DGRV n. 2501 in materia di autorizzazione e accreditamento del Ministero della Sanità e stiamo chiedendo alla regione Veneto l’accreditamento di eccellenza. Il territorio ha adottato il marchio di qualità ambientale EMAS Viene utilizzata solo argilla naturale:

- abbiamo un processo di maturazione del fango codificato e abbiamo classificato le alghe che si sviluppano

- abbiamo isolato ceppi unici di alghe che abbiamo depositato all’Istituto Pasteur

- abbiamo isolato i principi attivi prodotti da queste alghe e abbiamo dimostrato la loro attività antinfiammatoria superiore al cortisone e all’indometacina (Mario Negri Sud) stiamo dimostrando l’attività di protezione della cartilagine da parte di questi principi attivi (Istituto Tumori di Genova)

- abbiamo attivato l’osservatorio del Distretto Termale Euganeo in modo che l’università di Padova monitori e certifichi il nostro Fango Maturo Doc

- abbiamo pubblicato 27 lavori clinici su Riviste Mediche internazionali con impact factor dal Centro Studi Termali Pietro d’Abano. Finalmente il nostro momento di provare le piscine all’interno dell’albergo che sfociano all’esterno del giardino permettendo di rilassarsi nel tepore di queste acque anche all’aria aperta. Dopo un faticoso tour in bici nei colli, difficilmente uno sportivo non apprezzerà questo momento di pura pace e relax

All'interno dell'Abano Ritz è collocato un ristorantino in stile vintage accessibile anche ai clienti esterni all'hotel chiamato "Il brutto anatroccolo". Oltre ad uno stile davvero caratteristico il locale propone piatti innovativi, molto creativi con ricche portate e un impiattamento davvero originale!

La signora Ida, che gestisce l'albergo, ci spiega che questa è un idea che ha avuto la sorella in quanto voleva sfruttare un'ala della struttura un tempo adibita ad una cucinaccia in cui erano soliti ritrovarsi in famiglia per pranzare tutti assieme.

Ed è proprio la signora Terry che oltre ad aver arredato personalmente il ristorantino, serve ai tavoli e ci spiega minuziosamente i piatti descritti in modo originale nel menù, consigliandoci anche il vino da abbinare ad ogni pietanza.

La cosa più carina è sicuramente la storia del brutto anatroccolo trascritta a pennello dietro lo schienale di ogni poltroncina. Per leggerla completamente basta seguire in ordine alfabetico le lettere anch’esse disegnate.

La mattina successiva ci aspetta il test del territorio in mountain bike. L’albergo ci fornisce di un navigatore Garmin con pre-caricati una serie di percorsi che permettono a qualsiasi biker di auto gestirsi l’uscita con la sicurezza di non perdersi e rientrare tranquillamente in albergo: l’Etrex 20 infatti è dotato di una comoda funzione di “torna a casa” in modo da poter, in qualsiasi momento, decidere di terminare l’escursione e rientrare.

La comodità di questi colli è che tutti i sentieri sono raggiungibili, volendo, da strade asfaltate che possono permettere anche un facile soccorso.

Ci guidano in questa escursione nientemeno che l’ex sindaco di Galzignano, Riccardo Roman, assieme alla sua compagna, Valeria Carmignan (decoratrice di interni e restauratrice), entrambi appassionati di mtb da anni.

A nostra disposizione 6 tracciati, presenti anche sul sito di Thermaesport da poter scaricare e consultare, con gradi di differente difficoltà e lunghezza. Per la giornata di oggi ci affidiamo alla conoscenza delle nostre guide visto anche il poco tempo a disposizione. Con pochissimi chilometri riusciamo a raggiungere i primi sentieri sterrati che si inerpicano sul colle subito dietro a Torreglia. L’aria è densa di umidità per la nebbia e le piogge dei giorni precedenti ma il terreno è stranamente molto asciutto, questo denota una buonissima capacità drenante molto positiva per chi esegue escursioni anche invernali.

Dopo la prima salita ci dilettiamo in una serie di saliscendi veloci molto divertenti ma un ramo blocca la catena di Riccardo piegando la catena. La divertente giornata sembra già terminata ma subito abbiamo la dimostrazione di quanto raccontatoci prima della partenza: facciamo una piccolissima deviazione e subito siamo a Galzignano dove riusciamo a riparare il fuoristrada e ripartiamo per la nostra escursione.

Sicuramente questi colli non presentano le lunghissime salite delle Alpi ma alternano vari terreni con discese molto divertenti che nulla invidiano a tracciati più blasonati. Altra salita in mezzo ad una fitta vegetazione di corbezzoli e giungiamo ad un rifugio dove decidiamo di fare un pit-stop per un veloce caffé, poi una ripida discesa piena di salti e paraboliche che ricorda molto una pista da downhill e subito ci ritroviamo a Vo. Difficile contare quanti bikers abbiamo incontrato, ciclisti che come noi cercano momenti svago e divertimento praticando sport fra questi bellissimi colli.

Il tempo a nostra disposizione sta però terminando e con dispiacere si torna in albergo provando la comoda funzione di rientro del navigatore che ci riporta davanti all’entrata dell’hotel. A disposizione dei clienti c'è un comodo servizio di pulizia bici e volendo lavaggio divise per essere nuovamente pronti la mattina successiva.

Finisce qui la nostra esperienza con la consapevolezza ed il desiderio di rivivere presto questo territorio esplorando altri percorsi.